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Che cos'è l'asma e come si manifesta

Definizione medica dell'asma bronchiale

L'asma bronchiale è una malattia infiammatoria cronica delle vie respiratorie caratterizzata da episodi ricorrenti di ostruzione bronchiale reversibile. Questa condizione comporta un'iperreattività dei bronchi che si contraggono eccessivamente in risposta a diversi stimoli. L'infiammazione persistente delle mucose bronchiali causa gonfiore e produzione di muco, rendendo difficoltosa la respirazione. In Italia, l'asma colpisce circa il 6% della popolazione adulta e il 10% dei bambini, rappresentando una delle patologie croniche più comuni.

Sintomi principali

I sintomi dell'asma si manifestano attraverso quattro segni caratteristici che possono presentarsi singolarmente o in combinazione. La dispnea, ovvero la difficoltà respiratoria, è spesso il sintomo più evidente, accompagnata dal respiro sibilante, un suono acuto udibile durante l'espirazione. La tosse persistente, spesso secca o con poco catarro, tende a peggiorare durante la notte o al risveglio mattutino. L'oppressione toracica viene descritta dai pazienti come una sensazione di peso o costrizione al petto, che limita la normale espansione polmonare e causa ansia.

Tipologie di asma

L'asma si classifica in diverse tipologie in base ai meccanismi scatenanti e alle caratteristiche cliniche. L'asma allergica, la forma più comune nei bambini e giovani adulti, è scatenata dall'esposizione ad allergeni specifici come pollini, acari della polvere o peli di animali. L'asma non allergica, più frequente negli adulti, non presenta correlazioni con allergie e spesso è associata a infezioni respiratorie o fattori ambientali. L'asma mista combina entrambi i meccanismi, mentre l'asma da sforzo si manifesta esclusivamente durante o dopo l'attività fisica intensa, particolarmente in ambienti freddi e secchi.

Fattori scatenanti comuni

I trigger dell'asma sono molteplici e variano da persona a persona. Gli allergeni rappresentano i fattori scatenanti più comuni e includono:

  • Pollini stagionali di graminacee, betulacee e composite
  • Acari della polvere domestica e muffe
  • Peli e forfora di animali domestici
  • Inquinamento atmosferico e fumo di sigaretta
  • Stress emotivo e fattori psicologici
  • Infezioni virali delle vie respiratorie superiori

L'identificazione dei propri trigger specifici è fondamentale per una gestione efficace della malattia e la prevenzione delle crisi acute.

Farmaci broncodilatatori per il sollievo immediato

Beta2-agonisti a breve durata d'azione

I beta2-agonisti a breve durata d'azione rappresentano la terapia di prima linea per il trattamento delle crisi asmatiche acute. Il salbutamolo (Ventolin) è il farmaco più utilizzato in Italia, disponibile in inalatori pressurizzati e nebulizzatori, con effetto rapido entro 5-15 minuti e durata di 4-6 ore. La terbutalina costituisce un'alternativa efficace con caratteristiche farmacologiche simili. Questi farmaci agiscono rilassando la muscolatura liscia bronchiale attraverso la stimolazione dei recettori beta2-adrenergici, fornendo sollievo immediato dalla broncocostrizione. L'uso eccessivo può indicare un controllo inadeguato dell'asma.

Anticolinergici

L'ipratropio bromuro rappresenta il principale anticolinergico utilizzato nel trattamento dell'asma, particolarmente efficace negli episodi acuti severi. Agisce bloccando i recettori muscarinici, riducendo il tono della muscolatura liscia bronchiale e la produzione di muco. La somministrazione avviene tramite inalazione, con effetto che si manifesta entro 15-30 minuti e durata di 4-6 ore. È particolarmente indicato negli anziani e nei pazienti con asma non allergica, spesso utilizzato in combinazione con beta2-agonisti per potenziare l'effetto broncodilatatore durante le crisi acute.

Combinazioni farmacologiche per crisi acute

In Italia sono disponibili formulazioni combinate che associano beta2-agonisti e anticolinergici per ottimizzare il trattamento delle crisi asmatiche severe. La combinazione salbutamolo/ipratropio bromuro è particolarmente efficace nei casi di scarsa risposta alla monoterapia. Queste formulazioni consentono una maggiore compliance terapeutica e un effetto sinergico nella broncodilatazione. Le combinazioni sono raccomandate dalle linee guida italiane per il trattamento dell'asma acuta grave in ambito ospedaliero e nei casi di riacutizzazione che non rispondono adequatamente ai singoli farmaci.

Terapie di controllo a lungo termine

Corticosteroidi inalatori

I corticosteroidi inalatori rappresentano il pilastro fondamentale nel trattamento di controllo dell'asma persistente. Questi farmaci riducono l'infiammazione delle vie aeree, diminuendo la frequenza e l'intensità degli attacchi asmatici. Il beclometasone dipropionato, disponibile in diverse formulazioni, offre un eccellente controllo dei sintomi con dosaggi personalizzabili. La budesonide, caratterizzata da un profilo di sicurezza elevato, risulta particolarmente indicata per pazienti pediatrici. Il fluticasone propionato e furoato garantiscono un'azione antinfiammatoria prolungata, permettendo spesso una somministrazione una volta al giorno. L'aderenza terapeutica è fondamentale per ottenere i benefici clinici ottimali. È importante iniziare il trattamento con il dosaggio minimo efficace e adeguarlo in base al controllo dei sintomi, sempre sotto supervisione medica specialistica.

Beta2-agonisti a lunga durata

I beta2-agonisti a lunga durata d'azione (LABA) forniscono una broncodilatazione sostenuta per almeno 12 ore, migliorando significativamente il controllo dei sintomi asmatici. Il salmeterolo xinafoato offre un'azione prolungata ideale per la prevenzione dei sintomi notturni e dell'asma da sforzo. Il formoterolo fumarato, caratterizzato da un rapido onset d'azione, può essere utilizzato sia per il controllo che per il sollievo dei sintomi acuti. Questi farmaci non devono mai essere utilizzati in monoterapia nell'asma, ma sempre in associazione con corticosteroidi inalatori per prevenire il rischio di riacutizzazioni gravi. La posologia standard prevede due somministrazioni giornaliere, mattina e sera.

Antagonisti dei leucotrieni

Gli antagonisti dei recettori dei leucotrieni agiscono bloccando l'azione dei mediatori dell'infiammazione responsabili della broncocostrizione, dell'edema mucosale e della produzione di muco. Il montelukast, disponibile in compresse e granulato, rappresenta una valida alternativa orale ai corticosteroidi inalatori, particolarmente utile nei pazienti con rinite allergica concomitante. Lo zafirlukast offre un'efficacia simile con posologia bigiornaliera. Il meccanismo d'azione prevede:

  • Blocco selettivo dei recettori CysLT1
  • Riduzione della broncocostrizione indotta da allergeni
  • Diminuzione dell'infiltrazione eosinofilica
  • Controllo dell'asma da sforzo

Terapie combinate

Le terapie combinate rappresentano una soluzione efficace per semplificare il regime terapeutico e migliorare l'aderenza. Seretide (fluticasone/salmeterolo) è disponibile nelle farmacie italiane in diverse formulazioni e dosaggi, adatta per pazienti adulti e pediatrici. Foster (beclometasone/formoterolo) offre particelle ultrafini per una migliore deposizione polmonare. Symbicort (budesonide/formoterolo) permette un regime terapeutico flessibile con possibilità di utilizzo come terapia di mantenimento e al bisogno. Queste combinazioni garantiscono un controllo ottimale dell'asma riducendo il numero di inalazioni giornaliere.

Dispositivi per l'inalazione e corretto utilizzo

Inalatori pressurizzati (MDI)

Gli inalatori pressurizzati a dose misurata richiedono una tecnica inalatoria precisa per garantire un'efficace deposizione del farmaco nei polmoni. La coordinazione tra attivazione del dispositivo e inspirazione profonda è fondamentale. I distanziatori, come AeroChamber o Volumatic, migliorano significativamente l'efficacia terapeutica, riducendo la deposizione orofaringea e gli effetti collaterali locali. Sono particolarmente raccomandati per bambini e anziani. La tecnica corretta prevede:

  • Agitazione del dispositivo prima dell'uso
  • Espirazione completa prima dell'inalazione
  • Inspirazione lenta e profonda
  • Trattenimento del respiro per 10 secondi

Inalatori a polvere secca (DPI)

Gli inalatori a polvere secca non richiedono coordinazione tra attivazione e inspirazione, risultando più semplici da utilizzare. Il Turbohaler di AstraZeneca offre un contatore di dosi e un click di conferma del caricamento. Il Diskus di GSK presenta un design intuitivo con indicatore di dosi rimanenti. Il Breezhaler di Novartis utilizza capsule monodose per garantire stabilità del principio attivo. Tutti richiedono un'inspirazione rapida e vigorosa per attivare la dispersione della polvere. È importante mantenere il dispositivo in posizione verticale durante l'uso.

Nebulizzatori per pazienti pediatrici e anziani

I nebulizzatori convertono la soluzione farmacologica in aerosol fine, ideali per pazienti che non riescono a utilizzare correttamente gli inalatori tradizionali. Particolarmente utili in età pediatrica sotto i 5 anni e in pazienti anziani con limitazioni cognitive o motorie. I nebulizzatori jet e ultrasonici disponibili in farmacia garantiscono un'efficace somministrazione del farmaco indipendentemente dalla collaborazione del paziente. Il tempo di nebulizzazione varia da 5 a 15 minuti secondo la formulazione utilizzata.

Monitoraggio e prevenzione delle crisi asmatiche

Misuratori di picco di flusso: importanza del controllo domiciliare

Il misuratore di picco di flusso (peak flow meter) è uno strumento fondamentale per il monitoraggio domiciliare dell'asma. Questo dispositivo portatile consente di misurare la velocità massima con cui l'aria viene espulsa dai polmoni, fornendo un'indicazione precisa dello stato delle vie respiratorie. L'utilizzo quotidiano del peak flow meter permette di identificare precocemente i peggioramenti della funzione respiratoria, anche quando i sintomi non sono ancora evidenti, consentendo interventi tempestivi per prevenire le crisi asmatiche acute.

Piano d'azione personalizzato: zone verde, gialla, rossa

Un piano d'azione personalizzato per l'asma suddivide il controllo della malattia in tre zone colorate basate sui valori del picco di flusso e sui sintomi. La zona verde (80-100% del valore migliore personale) indica un buon controllo, la zona gialla (50-80%) segnala un peggioramento che richiede aggiustamenti terapeutici, mentre la zona rossa (sotto il 50%) indica un'emergenza medica. Questo sistema a semaforo fornisce indicazioni chiare su quando modificare la terapia, aumentare i farmaci di controllo o cercare assistenza medica immediata, rendendo il paziente più autonomo nella gestione quotidiana della propria condizione.

Identificazione e evitamento dei trigger ambientali

L'identificazione dei fattori scatenanti è cruciale per prevenire le crisi asmatiche. I trigger più comuni includono allergeni come acari della polvere, pollini, peli di animali, muffe, ma anche irritanti come fumo di sigaretta, inquinamento atmosferico e prodotti chimici. Mantenere un diario dei sintomi aiuta a riconoscere i pattern e identificare i propri trigger specifici. Le strategie di evitamento personalizzate, come l'uso di coprimaterassi antiacaro o purificatori d'aria, rappresentano un elemento fondamentale nella gestione preventiva dell'asma.

Quando rivolgersi al medico e gestione delle emergenze

Segnali di peggioramento che richiedono intervento medico immediato

È fondamentale riconoscere tempestivamente i segnali che indicano un peggioramento dell'asma e richiedono intervento medico urgente. I sintomi di allarme includono:

  • Difficoltà respiratoria grave che impedisce di parlare o camminare
  • Respiro sibilante intenso e continuo
  • Tosse persistente che non risponde ai farmaci broncodilatatori
  • Sensazione di oppressione al petto severa
  • Colorito bluastro delle labbra o del viso (cianosi)
  • Valori del picco di flusso nella zona rossa

In presenza di questi sintomi è necessario contattare immediatamente il servizio di emergenza sanitaria.

Protocollo d'emergenza per crisi asmatiche severe

Durante una crisi asmatica severa, è essenziale seguire un protocollo d'emergenza ben definito. Innanzitutto, assumere una posizione seduta eretta per facilitare la respirazione e utilizzare immediatamente il broncodilatatore a rapida azione (salbutamolo). Se i sintomi non migliorano entro 10-15 minuti, ripetere l'inalazione e chiamare il 118. È importante mantenere la calma, allentare indumenti stretti e, se necessario, continuare l'uso del broncodilatatore ogni 20 minuti fino all'arrivo dei soccorsi. Non sottovalutare mai una crisi severa: l'intervento medico tempestivo può essere salvavita.

Importanza del follow-up pneumologico e controlli periodici

Il follow-up pneumologico regolare è essenziale per un controllo ottimale dell'asma. Le visite specialistiche permettono di valutare l'efficacia della terapia, aggiustare i dosaggi dei farmaci e aggiornare il piano d'azione personalizzato. I controlli periodici includono la spirometria per monitorare la funzione respiratoria e la revisione della tecnica inalatoria. Un approccio proattivo con controlli programmati ogni 3-6 mesi aiuta a prevenire le riacutizzazioni e mantiene la qualità di vita ottimale.

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