Gli antibatterici sono farmaci specificamente progettati per combattere le infezioni causate da batteri patogeni. Il loro meccanismo d'azione si basa sull'interferenza con processi vitali dei batteri, come la sintesi della parete cellulare, la replicazione del DNA o la produzione di proteine essenziali. È importante distinguere tra antibiotici e antibatterici: mentre il termine "antibiotico" si riferisce storicamente a sostanze prodotte da microrganismi, "antibatterico" include anche molecole sintetiche create in laboratorio. Questi farmaci agiscono in modo selettivo contro i batteri patogeni, preservando le cellule umane grazie alle differenze strutturali e metaboliche. L'importanza degli antibatterici nella medicina moderna è fondamentale per il trattamento di infezioni che un tempo erano letali. La classificazione generale comprende farmaci battericidi, che uccidono i batteri, e batteriostatici, che ne inibiscono la crescita permettendo al sistema immunitario di eliminarli.
Il panorama degli antibatterici disponibili nelle farmacie italiane comprende diverse classi terapeutiche, ciascuna con specifici meccanismi d'azione e indicazioni cliniche. La scelta del principio attivo dipende dal tipo di infezione, dal batterio responsabile e dalle condizioni del paziente.
La prescrizione medica è sempre obbligatoria per garantire un uso appropriato e prevenire resistenze batteriche.
Gli antibatterici rappresentano una classe fondamentale di farmaci utilizzati per il trattamento di diverse tipologie di infezioni causate da batteri patogeni. La scelta del principio attivo appropriato dipende dal tipo di infezione, dalla localizzazione anatomica e dalla sensibilità del microrganismo responsabile.
Gli antibatterici sono frequentemente prescritti per il trattamento di faringiti batteriche, tonsilliti, sinusiti, otiti medie, bronchiti acute e polmoniti. In questi casi, è essenziale identificare l'origine batterica dell'infezione per evitare l'uso inappropriato di antibiotici in presenza di infezioni virali.
Le cistiti, pielonefriti e uretrite batteriche richiedono spesso un trattamento antibatterico mirato. La scelta del farmaco dipende dal patogeno identificato attraverso esami colturali e antibiogramma, garantendo un'efficacia ottimale del trattamento.
Celluliti, impetigine, follicoliti e infezioni di ferite chirurgiche o traumatiche possono necessitare di terapia antibatterica topica o sistemica, in base alla gravità e all'estensione dell'infezione.
Gli antibatterici trovano impiego anche in:
L'efficacia del trattamento antibatterico dipende non solo dalla scelta del principio attivo appropriato, ma anche dal rispetto rigoroso delle modalità di assunzione e della posologia prescritta dal medico curante.
Il mantenimento di concentrazioni plasmatiche costanti del farmaco è cruciale per l'efficacia terapeutica. Gli intervalli tra le dosi devono essere rispettati scrupolosamente per evitare cali di concentrazione che potrebbero compromettere l'azione antibatterica e favorire lo sviluppo di resistenze.
La durata della terapia varia generalmente da 5 a 14 giorni, a seconda del tipo di infezione e del farmaco utilizzato. È fondamentale completare l'intero ciclo terapeutico anche se i sintomi migliorano prima del termine, per garantire l'eradicazione completa del patogeno.
Alcuni antibatterici richiedono l'assunzione a stomaco vuoto per ottimizzare l'assorbimento, mentre altri possono essere assunti durante i pasti per ridurre l'irritazione gastrica. È importante considerare le seguenti indicazioni:
I dosaggi standard variano in base all'età, al peso corporeo e alla funzionalità di organi deputati al metabolismo e all'eliminazione del farmaco. In presenza di insufficienza renale o epatica, possono essere necessari aggiustamenti posologici per prevenire accumulo del principio attivo e potenziali effetti tossici.
In caso di dimenticanza di una dose, è consigliabile assumerla non appena ci si ricorda, a meno che non sia quasi ora della dose successiva. In tal caso, saltare la dose dimenticata e continuare con il normale schema posologico, evitando di assumere dosi doppie per compensare quella persa.
Gli antibatterici possono causare diversi effetti collaterali che variano in base al principio attivo utilizzato. Le reazioni allergiche rappresentano una delle complicanze più serie, manifestandosi con eruzioni cutanee, gonfiore o, nei casi gravi, shock anafilattico. I disturbi gastrointestinali sono tra gli effetti più comuni e includono nausea, vomito, diarrea e dolori addominali.
Particolare attenzione deve essere prestata durante gravidanza e allattamento, poiché molti antibatterici possono attraversare la placenta o essere secreti nel latte materno. È fondamentale consultare immediatamente il medico in caso di reazioni allergiche, difficoltà respiratorie o peggioramento dei sintomi durante il trattamento.
La resistenza batterica rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie globali, derivante dall'uso improprio degli antibatterici. Questo fenomeno si verifica quando i batteri sviluppano meccanismi di difesa che rendono inefficaci i farmaci tradizionali, compromettendo l'efficacia delle terapie future.
Lo smaltimento corretto dei farmaci scaduti o non utilizzati deve avvenire presso le farmacie autorizzate. Il farmacista svolge un ruolo cruciale nella dispensazione responsabile, verificando le prescrizioni e fornendo informazioni dettagliate sui dosaggi. La collaborazione tra medico, farmacista e paziente è essenziale per preservare l'efficacia degli antibatterici e tutelare la salute pubblica.